Geobiofisica e Inquinamento Elettromagnetico

Il nostro benessere può essere influenzato dalle energie del terreno su cui è costruita l’abitazione e dalla presenza di campi elettromagnetici.

In questo articolo andrò ad elencare e spiegare (avvalendomi all’aiuto di siti e libri dedicati) un po’ quello che è “il panorama” delle interferenze alle quali siamo sottoposti continuamente.

Ci tengo a dirti che non è mia intenzione “spaventarti” con tutte queste cose, ma vorrei che ti fosse di aiuto nel cercare di fare “il meglio possibile” a seconda della tua situazione e delle tue risorse.
Quindi senza “ansia da prestazione”, ma senza sottovalutare anche solo l’utilizzo eccessivo del cellulare (soprattutto per i bambini che sono molto più vulnerabili rispetto alle frequenze dannose), cercando di limitarne l’uso e di usare delle precauzioni.

Nella seconda parte del post, vi indicherò alcune informazioni molto tecniche per capire meglio di cosa stiamo parlando (materiale tratto dal sito dell’Istituto GEA), ma in questa prima parte del post, voglio rispondere alla domanda:

“Cosa posso fare per cercare di proteggere la mia salute?”

I miei consigli, per cercare il più possibile di mantenere uno stato di benessere, sono:

  • Se devi affittare o acquistare un’abitazione (o un terreno), e intorno sono presenti a distanza ravvicinata fonti di inquinamento elettromagnetico (ripetitori di telefonia, radio e tv, tralicci e cavi di trasporto corrente elettrica ecc…), consiglio di approfondire la situazione chiedendo un controllo da parte dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA arpae.it) o di un geobiologo
  • Se quando ti svegli al mattino (oppure quando passi del tempo sul divano o alla scrivania) ti senti particolarmente scarico di energia, e dall’analisi Feng Shui gli arredi risultano posizionati correttamente, è possibile che le postazioni si trovino su un incrocio nel reticolo di Hartmann o Curry, oppure su una faglia o uno scorrimento di acqua. Per verificarne la presenza si può utilizzare il test Kinesiologico (se sei di Bologna contattami, ti indicherò un bravissimo professionista kinesiologo con cui collaboro), che valuta come reagisce il tuo corpo sul punto indicato. Se l’interferenza si estende all’intera stanza, occorre evitare di utilizzarla come area in cui sostare a lungo.
  • Il test kinesiologico è utile anche per testare la polarità delle prese elettriche (sapevi che esiste un verso di inserimento della presa nella spina di corrente che evita l’interferenza con il tuo campo elettromagnetico?)
  • Se hai una linea fissa (a casa o al lavoro) cerca di usare un telefono fisso e non un cordless.
  • Per il telefono cellulare cerca di evitare di tenerlo all’orecchio, utilizza cuffiette con cavo, ed evita di tenerlo nella tasca dei vestiti (meglio non averlo a contatto con il corpo)
  • Evita di usare il forno a microonde (così come anche il piano cottura ad induzione)
  • Nella camera da letto (stanza che deve essere più protetta in tutti i sensi) non mettere il TV (so che per alcuni è un tasto dolente, ma è davvero meglio evitare e non solo per l’elettrosmog) ed evita assolutamente di tenere il cellulare nella stanza (metterlo il più lontano possibile dalla camera). E’ consigliato staccare il wi-fi alla notte. Se si riesce, la cosa migliore sarebbe realizzare l’impianto elettrico con un circuito dedicato alla camera da letto, in modo da poter staccare l’interruttore generale della stanza prima di andare a dormire.

Il wi-fi, ormai di ampio uso in tutte le case, è una tecnologia che interferisce con i geni responsabili della vitalità cellulare e di alcuni apparati quali il sistema nervoso centrale e quello riproduttivo. L’interazione con le frequenze del wi-fi è pericolosa a causa delle pulsazioni emesse, che provocano un costante cambiamento del potenziale elettrico del nostro corpo. Considera che i bambini sono più vulnerabili rispetto a queste frequenze e il loro assorbimento di microonde può essere 10 volte maggiore di quello di un adulto. Occorre quindi evitare il più possibile l’utilizzo di questa tecnologia, rispetto alla quale è decisamente preferibile il “vecchio” cavo.

La buona notizia è che sistono dei dispositivi domestici che sanificano e bonificano gli ambienti domestici. Se ti interessa approfondire l’argomento contattami!

Dal libro “Manuale di Autodifesa per Elettrosensibili” di Maurizio Martucci:

Sono innumerevoli gli studi medico-scientifici internazionali che attestano l’elettrosmog come causa di quattro effetti fisiologici primari: la perdita di tenuta della barriera ematoencefalica, l’interferenza con la produzione di melatonina, la destabilizzazione della regolazione delle membrane cellulari e danni genetici. Inoltre i campi elettromagnetici interferiscono con la funzione riproduttiva, compromettendo gravemente le funzioni neurologiche degli esseri umani, il sistema immunitario, endocrino e cardiovascolare.

L’elettrosensibilità, o ipersensibilità ai campi elettromagnetici, è una delle manifestazioni biologico-sanitarie causate dalla esposizione ai campi elettromagnetici. Nella maggior parte dei malati i segni e i sintomi sono molto simili, seppur di diverso livello di gravità, e regrediscono con l’allontanamento dai campi elettromagnetici per ripresentarsi immancabilmente ad una successiva esposizione. I più frequenti sono cefalee, insonnia o sonno non ristoratore, debolezza e facile esauribilità fisica, riduzione della memoria e deficit di concentrazione, dolori localizzati o diffusi tipici di una sindrome similinfluenzale, eruzioni cutanee, disturbi uditivi, visivi e dell’equilibrio, alterarsi del tono dell’umore e del carattere, aggressività o apatia, sbalzi pressori che possono causare sanguinamenti nasali, palpitazioni cardiache che simulano un attacco d’ansia o di inquietudine.

Alcune informazioni tecniche prese dal sito: http://www.geobiologia.it/:

La GEOBIOFISICA

L’Analisi Geobiofisica del sito è l’analisi dello scambio energetico che è in atto tra il substrato geologico e la superficie, completata dalla valutazione delle conseguenze per i viventi, soprattutto sul benessere degli abitanti.
Infatti, se l’intensità dell’emissione energetica o dell’assorbimento energetico del substrato geologico è eccessiva crea nelle persone uno stress cronico che provoca blocchi energetici dovuti a eccessiva carica o scarica energetica.
L’Analisi Geobiofisica permette di stabilire se in un dato luogo vi è prevalenza di assorbanza o di emittanza nello scambio energetico, cioè se è maggiore l’energia assorbita o quella emessa dalle componenti geologiche, e di esprimere considerazioni sulla vocazione energetica di quel luogo.
Anche gli stati di tensione o distensione della crosta terrestre, a livello locale hanno un’incidenza importante sul benessere delle persone.
Si può quindi determinare il grado di compatibilità tra la Matrice Energetica del sito e la struttura bio-energetica delle persone

La GEOBIOLOGIA

La Geobiologia si può riassumere nella risposta alla domanda il tuo letto è al posto giusto, o dormi in corrispondenza di una zona di disturbo? Risposta in realtà piuttosto complessa.
l’Analisi Geobiologica si occupa della relazione tra le zone di disturbo naturali e la salute.
Per mantenere il benessere occorre evitare di esporsi a lungo all’irradiazione delle zone di disturbo. Determinanti sono il tempo di esposizione e l’effetto dannoso sul sistema immunitario.
La radiazione di queste zone è di bassa intensità ma può causare effetti dannosi alla salute (geopatologie) se l’esposizione è ripetuta nel tempo per un numero molto elevato di ore, perciò le posizioni più rischiose sono quelle fisse, come accade con i letti.
Inoltre durante il sonno il sistema immunitario è al massimo della sua attività e l’ulteriore stimolo della zona di disturbo rischia di scatenare il processo di infiammazione-invecchiamento-degenerazione dei tessuti organici che è alla base di gravi patologie.

Le zone di disturbo più frequenti sono dovute ai punti di massima intensità (incroci) dei due reticoli energetici, parallelo al Nord (detto di Hartmann) e diagonale al Nord (detto di Curry). Molto frequenti sono anche gli scorrimenti veloci di acqua sotterranea in fratture o in paleoalvei, meno comuni ma più pericolose sono le faglie e le linee di dislocazione delle rocce del substrato. L’esposizione prolungata a queste zone di disturbo provoca una “focalizzazione” che causa un eccesso di attivazione immunitaria cui può conseguire l’autoaggressione immunitaria.
Incrociando i risultati dell’Analisi Geobiologica con le diagnosi mediche si può facilmente riscontrare che le patologie insorgono proprio nei distretti corporei irradiati dalle zone di disturbo.
Questa situazione di sofferenza può essere prevenuta con l’Analisi Geobiologica e la conseguente disposizione dei letti in zone non irradiate.

L’ELETTROBIOLOGIA

L’elettrobiologia è lo studio degli effetti sulla salute delle tecnologie basate sull’elettromagnetismo.
Il moderno ambiente di vita è fatto anche dalle emissioni elettromagnetiche dovute alla tecnologia, in special modo alle teletrasmissioni di radio, televisione, telefonia, satelliti, all’uso di telefoni cellulari e ripetitori wi-fi, al trasporto a distanza dell’energia elettrica, all’utilizzo di elettrodomestici con motori o trasformatori. Come tutte le tecnologie, anche queste hanno due facce: sono utili ma possono anche nuocere. Dipende da come si usano.
L’Istituto GEA ritiene che, per produrre un’analisi energetica completa, sia necessario conoscere anche l’intensità dei campi magnetici ed elettromagnetici tecnologici.
L’intensità di campo che supera determinati valori può essere rischiosa, se non addirittura patologica. Ci sono molti studi indipendenti che lo dimostrano e che aiutano a stabilire le soglie da non superare per preservare la salute di chi si espone alle radiazioni elettromagnetiche.